VOCI DAL FUOCO – Come raccontare l’anima di Sarezzo

A Sarezzo nasce “VOCI DAL FUOCO”, un corso interattivo alla scoperta del Museo I Magli di Sarezzo non solo come luogo fisico, ma come cuore pulsante di una storia millenaria.

Il corso consiste in 8 ore e 30 minuti complessive suddivise in 4 moduli.

Date: Sabato 26 Settembre, Martedì 29 Settembre, Giovedì 1 ottobre | 20.30 -22.30, Martedì 6 ottobre

Il laboratorio è aperto a tutti, con priorità nei confronti dei giovani tra i 17 e i 34 anni.

Obbligo di iscrizione. Info e iscrizione: prenotazioni@fondazionemalossi.org.

 

MODULO 1: STORIA DEL TERRITORIO E IDENTITÀ DEL LUOGO (2 ORE) 

L’obiettivo è comprendere le radici profonde di Sarezzo e come gli elementi naturali (acqua e pietra) abbiano plasmato il paesaggio urbano e industriale attuale.

Parte teorica – la genesi di un paesaggio industriale (1 ora)

In questa sessione si esplorerà il legame tra risorse naturali e insediamento umano:

  • L’energia della Valgobbia: analisi del torrente Gobbia non solo come corso d’acqua, ma come vera “infrastruttura energetica” che ha permesso la nascita di fucine, mulini e segherie grazie al sistema delle seriole (canali artificiali).
  • Pietra e memoria: come l’estrazione del calcare e le antiche lapidi di confine hanno dato un nome e una forma al territorio.

Parte pratica – laboratorio di archeologia urbana (1 ora)

Un’esperienza immersiva “sul campo” per allenare lo sguardo a leggere i segni del passato nel presente, riscoprendo la memoria storica del luogo.

  • Uscita esplorativa: camminata nei dintorni del Museo per rintracciare fisicamente i resti dell’acquedotto romano e individuare i varchi delle antiche seriole che alimentavano i magli.
  • Attività “time-overlap”: utilizzo della tecnica di re-photography. I e le partecipanti, armate/i di foto storiche plastificate, dovranno posizionarsi negli esatti punti di scatto originali per sovrapporre l’immagine del passato alla realtà odierna.

 

MODULO 2: LA FUCINA E IL MESTIERE (2 ORE)

L’obiettivo è entrare nel “cuore” del museo per comprenderne la storia, gli aspetti tecnici, le produzioni, con un affondo sulle storie delle persone e famiglie che hanno attraversato il luogo.

Parte teorica – storia, tecnologia e vita all’ombra del Maglio (1 ora)

Una lezione dinamica (visita alla struttura) che collega storia, tecnologia e lavoro:

  • La Fucina: storia, architettura e analisi delle fasi produttive.
  • Anatomia del Maglio: studio del funzionamento meccanico.
  • I protagonisti della Fucina: Il racconto del binomio tra proprietà e maestranze.
  • Il museo: da opificio a luogo della memoria. Servizi, attività, opportunità.

Parte pratica – laboratorio “Hands on the iron” (1 ora)

Attività laboratoriale per trasformare le/i partecipanti da osservatrici/osservatori a narratrici/narratori:

  • Classificazione tattile: le ragazze/i maneggeranno i manufatti storici (vanghe, picconi, vomeri, cunei). Ogni oggetto dovrà essere catalogato non solo per funzione, ma anche per il suo nome nel dialetto locale, recuperando il lessico specifico dei fabbri saretini.
  • Simulazione “La squadra della Fucina”: suddivisione del gruppo in ruoli operativi per simulare una giornata di lavoro:
    • Il Maestro: dirige la lavorazione e decide il ritmo dei colpi.
    • L’Apprendista: gestisce il posizionamento del pezzo.
    • Il Responsabile dell’acqua: controlla le chiuse per regolare la velocità della ruota.

Attività finale: ogni squadra deve spiegare il funzionamento del maglio a un pubblico ipotetico (come per esempio una scolaresca).

 

MODULO 3: OLTRE IL FERRO – SERVIZI E COMUNITÀ (2 ORE E 30 MINUTI)

L’obiettivo è inquadrare il museo I Magli all’interno di un sistema territoriale più vasto e riscoprire la dimensione sociale e comunitaria che ruotava attorno al lavoro industriale.

Parte teorica – reti, memoria e socialità (1,30 ore )

Un affondo sulla dimensione “macro” (il sistema museale) e “micro” (la vita quotidiana):

  • La Via del Ferro e delle Miniere: analisi del sistema museale integrato della Valle Trompia. Comprendere come il Museo di Sarezzo sia l’anello di congiunzione tra l’estrazione (Miniere di Pezzaze/Collio) e la trasformazione industriale (Forno di Tavernole), formando un unico racconto produttivo.
  • Le emergenze storiche e artistiche di Sarezzo: racconto del patrimonio artistico e culturale di Sarezzo.

Parte pratica – laboratorio accoglienza (1 ora)

Attività di progettazione creativa per sviluppare competenze di accoglienza e promozione:

Simulazione di accoglienza: Le/i partecipanti, divisi in piccoli gruppi, devono vestire i panni dell’operatore museale mediante la creazione di uno storytelling dell’accoglienza territoriale.

 

MODULO 4: AMBASCIATORI DEL PROPRIO PATRIMONIO (2 ORE) 

L’obiettivo è trasformare le nozioni storiche e tecniche apprese in un racconto emozionale e coinvolgente, adattando lo stile comunicativo ai diversi tipi di pubblico.

Parte pratica – laboratorio “Micro-Tour” (2 ore )

Prova finale sul campo per testare la presenza scenica e l’efficacia comunicativa: ogni partecipante seleziona un “angolo” fisico del Museo o un personaggio iconico rintracciato nei documenti storici e successivamente deve produrre una narrazione di 3 minuti simulando un formato moderno (diretta Social o Podcast).